Pickleball o padel: differenze, costi e quale provare per primo

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GIOCA
13 Ottobre 2026

Padel e pickleball a confronto: campo, attrezzatura, regole, sforzo fisico, costi e diffusione in Italia. Quale conviene provare per primo.

In breve: padel e pickleball si giocano entrambi soprattutto in doppio e si imparano in fretta, ma sono sport diversi. Il padel si gioca su un campo di 20x10 metri chiuso da pareti di vetro, con una racchetta forata e una pallina pressurizzata; in Italia conta circa 10.200 campi e 1,5 milioni di giocatori. Il pickleball usa un campo aperto di 13,41x6,10 metri, un paddle pieno e una pallina di plastica forata: è più lento, meno faticoso e con 6.619 tesserati FITP (marzo 2026) è ancora agli inizi. Per giocare subito e ovunque conviene il padel; se si cerca uno sport sociale a basso impatto, o se si hanno più di 50 anni, vale la pena provare il pickleball.

Padel e pickleball vengono spesso messi nello stesso cesto: due sport di racchetta facili, sociali, giocati in quattro su un campo piccolo. In realtà hanno in comune poco più di questo.

Il confronto qui sotto mette a fianco campo, attrezzatura, regole, sforzo fisico, costo e disponibilità in Italia, e chiude con un consiglio pratico su quale dei due provare per primo in base a chi sei. I dati sono aggiornati a ottobre 2026.

I due sport in una riga

Il padel è uno sport di racchetta che si gioca in doppio su un campo di 20x10 metri delimitato da pareti di vetro e rete metallica, sulle quali la pallina può rimbalzare dopo aver toccato terra. È nato ad Acapulco, in Messico, nel 1969, da un'idea di Enrique Corcuera, ed è esploso prima in Spagna e Argentina e poi, dal 2019 in avanti, in Italia. Oggi la disciplina fa capo alla FITP, la Federazione Italiana Tennis e Padel.

Il pickleball è uno sport di racchetta che si gioca in singolo o in doppio su un campo aperto di 13,41x6,10 metri (le stesse misure del doppio di badminton), con un paddle pieno e una pallina di plastica forata. È stato inventato nel 1965 a Bainbridge Island, vicino a Seattle, da Joel Pritchard, Bill Bell e Barney McCallum come gioco per le famiglie. Negli Stati Uniti è lo sport con la crescita più rapida da quattro anni consecutivi secondo la SFIA, con 19,8 milioni di giocatori nel 2024. In Italia è gestito anch'esso dalla FITP.

Riassumendo in una frase: il padel è un gioco di rimbalzi e pareti, veloce e spettacolare; il pickleball è un gioco di precisione e pazienza a rete, più lento e più "tattico" nei primi mesi.

Il campo: pareti contro kitchen

La differenza più evidente si vede appena entri in campo.

Il campo da padel

Il campo da padel misura 20 metri di lunghezza per 10 di larghezza ed è completamente chiuso. Sul fondo ci sono pareti di vetro alte 3 metri sormontate da rete metallica fino a 4 metri; sui lati il vetro copre i primi metri e poi lascia spazio alla rete. La rete centrale è alta 88 cm al centro e 92 cm ai lati. Il fondo è quasi sempre in erba sintetica con sabbia silicea. Trovi tutte le quote ufficiali nella nostra guida alle misure del campo da padel.

Le pareti sono il cuore del gioco: dopo il rimbalzo a terra la pallina può colpire il vetro e restare in gioco, quindi gli scambi durano a lungo e anche chi è alle prime armi riesce a "salvare" palle che nel tennis sarebbero perse.

Il campo da pickleball

Il campo da pickleball misura 13,41x6,10 metri (44x20 piedi) ed è aperto: niente pareti, la pallina che esce dalle linee è semplicemente fuori. La rete è alta 91,4 cm ai lati e 86,4 cm al centro, quindi molto simile a quella del padel.

L'elemento che lo rende unico è la kitchen, o non-volley zone: una fascia di 2,13 metri (7 piedi) su ogni lato della rete in cui è vietato colpire la pallina al volo. Chi vuole giocare una volée deve stare fuori da quella zona. Questa regola impedisce di "chiudere" la rete e schiacciare tutto, e costringe a giocare colpi corti e morbidi, i dink, che sono la firma tattica del pickleball.

Su un campo da tennis si possono ricavare da due a quattro campi da pickleball, ed è per questo che molti circoli italiani lo stanno introducendo tracciando linee aggiuntive sulle superfici che hanno già.

L'attrezzatura e i costi di partenza

Per entrambi gli sport l'investimento iniziale è contenuto, e in molti centri la racchetta si può noleggiare per pochi euro. Le differenze stanno nel tipo di attrezzo e nella pallina.

Racchetta da padel e paddle da pickleball

La racchetta da padel (in Spagna "pala") non ha corde: è un piatto forato in schiuma EVA o gomma rivestito di fibra di vetro o carbonio. Il regolamento fissa una lunghezza massima di 45,5 cm, una larghezza massima di 26 cm e uno spessore massimo di 38 mm; il peso va di solito da 340 a 385 grammi. La forma (rotonda, a goccia, a diamante) cambia il bilanciamento tra controllo e potenza: per orientarti leggi come scegliere la racchetta da padel.

Il paddle da pickleball è più piccolo, leggero (circa 200-240 grammi) e senza fori. La somma di lunghezza e larghezza non può superare i 24 pollici (60,96 cm) e la lunghezza massima è di 17 pollici (43,18 cm). È fatto con un nucleo a nido d'ape in polimero e una superficie in fibra di vetro o carbonio. Essendo più leggero e con il manico più corto, affatica meno polso e gomito nelle prime sessioni.

Le palline

Quella da padel è simile alla pallina da tennis ma con una pressione leggermente inferiore; si vende in tubi da tre e perde rimbalzo in poche partite (ne parliamo in ogni quanto cambiare le palline da padel). Quella da pickleball è di plastica rigida forata, con 26-40 fori: i modelli outdoor sono più duri e con fori più piccoli, quelli indoor più morbidi. Non ha pressione interna, quindi dura più a lungo, ma all'aperto con il freddo può spaccarsi.

Scarpe

Per il padel servono scarpe specifiche con suola a spina di pesce o mista, pensata per l'erba sintetica con sabbia. Per il pickleball vanno bene scarpe da tennis o da indoor court, a seconda della superficie: l'importante è che abbiano buon supporto laterale. Le scarpe da running sono sconsigliate in entrambi gli sport perché non tengono negli spostamenti laterali.

Budget per iniziare

Prezzi indicativi rilevati nei negozi online italiani nel 2026:

  • Padel: racchetta entry-level 40-80 euro, scarpe 50-90 euro, tubo da tre palline 5-8 euro. Totale per iniziare: circa 100-180 euro.
  • Pickleball: set con due paddle e palline 40-80 euro, paddle singolo intermedio 60-120 euro, scarpe da tennis 50-90 euro. Totale per iniziare: circa 90-170 euro, che si dimezza se si compra un set in coppia.

Nei primi mesi non ha senso spendere di più: la differenza tra un attrezzo da 60 e uno da 250 euro si sente solo quando la tecnica è già solida.

Le regole a confronto

Sulla carta le regole si imparano in dieci minuti per entrambi gli sport, ma alcuni dettagli cambiano completamente il modo di giocare.

Il servizio

In entrambi gli sport si serve dal basso e in diagonale. Nel padel la pallina va fatta rimbalzare a terra prima di colpirla, e il colpo deve avvenire all'altezza della vita o sotto; il servizio deve cadere nel rettangolo opposto e può poi toccare la parete di vetro, ma non la rete metallica. Nel pickleball il servizio si colpisce al volo (oppure dopo un rimbalzo, il cosiddetto drop serve), con il punto di contatto sotto la vita, e deve superare la kitchen avversaria. Nel padel, come nel tennis, si hanno due tentativi; nel pickleball se ne ha uno solo, e se il servizio è sbagliato si perde la battuta.

Il punteggio

Il padel usa il punteggio del tennis: 15, 30, 40, game, set al meglio dei sei game e partita al meglio dei tre set. Sul 40-40 molti circoli giocano il punto d'oro (si decide tutto con un solo punto), mentre dal 2026 nei circuiti Premier Padel e FIP è stato introdotto lo Star Point: i primi due 40-40 si giocano ai vantaggi, al terzo il game si decide con un punto secco. Le regole complete sono nella nostra guida alle regole del padel.

Il pickleball si gioca a 11 punti con due di scarto e, nel formato tradizionale, segna solo la squadra al servizio (side-out scoring). In doppio il punteggio si chiama con tre numeri: punti di chi serve, punti di chi riceve e numero del server (1 o 2). È la parte che confonde di più i principianti; alcuni tornei e campionati usano invece il rally scoring, in cui ogni scambio vale un punto, a chiunque vada.

Doppio rimbalzo e uso delle pareti

Nel pickleball vale la regola dei due rimbalzi: chi riceve il servizio deve lasciar rimbalzare la pallina, e anche chi ha servito deve lasciar rimbalzare la risposta. Solo dal terzo colpo in poi si può giocare al volo. In pratica, chi serve è costretto a restare dietro per i primi due colpi, e questo bilancia il vantaggio del servizio.

Nel padel non c'è nulla di simile, ma c'è il gioco con le pareti: si può lasciare che la pallina rimbalzi a terra e poi sul vetro prima di colpirla, si può colpire contro il proprio vetro per rimandarla oltre la rete, e nei livelli avanzati si può addirittura uscire dal campo per riprendere una palla schiacciata fuori. La pallina deve sempre toccare prima il pavimento avversario e non può colpire direttamente vetro o rete metallica dell'altra metà campo.

Sforzo fisico e impatto articolare

Entrambi sono sport di intensità moderata e decisamente meno traumatici del tennis, ma il carico è diverso.

Il padel stanca di più. Il campo è più grande in assoluto (200 m² contro 82 m²), gli scambi sono lunghi grazie alle pareti, e ci sono molti scatti brevi avanti-indietro, cambi di direzione, piegamenti per raccogliere palle basse e smash sopra la testa. Un'ora e mezza di padel tra amatori è un buon allenamento cardiovascolare. Le zone più sollecitate sono polpacci, tendine d'Achille, ginocchia (per gli spostamenti laterali sulla sabbia) e il gomito, con l'epicondilite come infortunio tipico di chi usa una racchetta troppo rigida.

Il pickleball è più gentile con le articolazioni. Il campo è piccolo, la pallina di plastica è lenta e leggera, e la kitchen sposta il gioco verso colpi corti e controllati vicino alla rete. Si corre meno e si salta poco. Questo non significa che sia una passeggiata: tra giocatori esperti gli scambi a rete sono rapidissimi e richiedono riflessi pronti. Il rischio principale è legato alle cadute all'indietro quando si rincorre un pallonetto, un tipo di infortunio frequente negli Stati Uniti soprattutto tra gli over 60.

Dopo i 50 anni, o per chi ha problemi a ginocchia e schiena, il pickleball è in genere la scelta più prudente per riprendere a muoversi. Il padel resta praticabile a ogni età, ma conviene arrivarci con un minimo di preparazione, scarpe adatte e un buon riscaldamento: se riprendi dopo una pausa, leggi anche i nostri consigli su orari, allenamento e abbigliamento per giocare in autunno.

Curva di apprendimento

La buona notizia è che entrambi gli sport sono tra i più facili da approcciare in assoluto. Quella cattiva, se così si può dire, è che "facile da iniziare" non vuol dire "facile da giocare bene".

I primi 30 minuti

Nel pickleball chiunque, anche senza esperienze di racchetta, riesce a palleggiare dopo pochi minuti: la pallina è lenta, il paddle è leggero e il campo piccolo. La parte più ostica all'inizio è il punteggio, non il gesto tecnico.

Nel padel i primi scambi arrivano altrettanto in fretta, perché la racchetta senza corde perdona molto e le pareti tengono la palla in gioco. La difficoltà iniziale è capire come la pallina esce dal vetro: le prime volte la si aspetta nel posto sbagliato. Abbiamo raccolto le trappole tipiche in gli errori più comuni dei principianti di padel.

Per giocare bene

Nel padel servono di solito tre-sei mesi di gioco regolare, meglio se con qualche lezione, per sentirsi a proprio agio con le uscite dal vetro, il posizionamento a rete e i colpi aerei come bandeja e vibora (li spieghiamo in colpi fondamentali del padel). Per una stima più precisa in base alla frequenza di gioco c'è la guida su quanto tempo serve per imparare le basi del padel.

Nel pickleball la curva iniziale è ancora più dolce, ma il salto di livello passa da un aspetto mentale: imparare la pazienza del dink, cioè lo scambio di colpi morbidi nella kitchen in attesa dell'errore avversario, e il third shot drop, il colpo corto che permette alla squadra al servizio di avanzare verso la rete. Chi arriva dal tennis tende a tirare forte e viene punito: qui vince chi sa rallentare.

Quanto costa un'ora di campo in Italia

Il padel ha prezzi ormai stabili e facili da confrontare. In Italia l'affitto di un campo per 90 minuti costa in media tra 40 e 60 euro, cioè circa 10-15 euro a persona in quattro. I campi coperti e le fasce serali costano di più, quelli all'aperto in orari diurni meno. Il dettaglio per regione, fascia oraria e tipo di campo è nella nostra guida su quanto costa affittare un campo da padel, e se giochi spesso valuta anche se ti conviene un abbonamento o la prenotazione singola.

Per il pickleball un listino di riferimento ancora non esiste, perché i campi sono pochi e spesso ricavati su superfici da tennis o polivalenti. Nei circoli che lo propongono si paga indicativamente tra 20 e 40 euro l'ora a campo, quindi 5-10 euro a persona in doppio; molti club, per far conoscere la disciplina, organizzano open day e lezioni di prova gratuite con attrezzatura in prestito. Le lezioni di gruppo con un istruttore costano in genere 10-20 euro a persona per entrambi gli sport.

Il vero costo nascosto, però, è la disponibilità. Nelle grandi città trovare un campo da padel libero tra le 19 e le 22 richiede di prenotare con giorni di anticipo; per il pickleball il problema è opposto: il campo potrebbe non esserci affatto vicino a casa.

Diffusione: dove si trovano i campi

Il padel in Italia è ormai uno sport di massa. A fine 2025 il Paese contava circa 10.200 campi, il 45% dei quali coperti, ed era il secondo al mondo per numero di campi dopo la Spagna (circa 17.400), secondo il Global Padel Report 2026 di Playtomic e PwC ripreso da Open. Si stimano circa 1,5 milioni di giocatori e oltre 3.700 club. In pratica, in quasi ogni città con più di 20.000 abitanti c'è almeno un centro: Lombardia, Lazio e Sicilia sono tra le regioni più servite. Se vivi in una grande città, abbiamo guide dedicate al padel a Roma, ai migliori centri di padel a Milano, al padel a Torino e al padel a Bologna.

Il pickleball è nella fase in cui era il padel nel 2018. Secondo i dati FITP, i tesserati pickleball erano 6.619 a fine marzo 2026, il doppio dei 3.360 di un anno prima; il 2025 si è chiuso con 11.917 tesserati e 1.747 tornei, e la federazione punta a superare i 15.000 tesserati entro fine 2026. Ci sono giocatori in tutte le 20 regioni e il Lazio è vicino ai mille tesserati. Nel settembre 2025 Roma ha ospitato gli Europei al Foro Italico. I campi dedicati restano però pochi: la maggior parte si trova dentro circoli di tennis e padel che hanno tracciato le linee su superfici esistenti.

Per sapere cosa c'è vicino a te, la cosa più rapida è consultare la mappa dei centri sportivi su GIOCA o la pagina dedicata al padel; per il pickleball conviene chiedere direttamente ai circoli di tennis della tua zona, che sono quelli che più spesso lo stanno introducendo.

Tabella comparativa completa

Voce Padel Pickleball
Origine Acapulco (Messico), 1969 Bainbridge Island (USA), 1965
Dimensioni campo 20x10 m (200 m²) 13,41x6,10 m (circa 82 m²)
Pareti Sì, vetro e rete metallica, fanno parte del gioco No, campo aperto
Altezza rete al centro 88 cm 86,4 cm
Attrezzo Racchetta forata senza corde, 340-385 g Paddle pieno, 200-240 g
Pallina Pressurizzata, simile a quella da tennis Plastica rigida con 26-40 fori
Servizio Dal basso, dopo un rimbalzo, due tentativi Dal basso, al volo o dopo rimbalzo, un tentativo
Punteggio Come il tennis (15-30-40, set a 6 game) Game a 11 punti con 2 di scarto
Regola chiave Uso delle pareti dopo il rimbalzo Kitchen (no volée a 2,13 m dalla rete) e doppio rimbalzo
Sforzo fisico Medio-alto, molti scatti e scambi lunghi Medio-basso, poca corsa, impatto ridotto
Costo campo 40-60 € per 90 minuti (10-15 € a testa) Circa 20-40 € l'ora (5-10 € a testa)
Diffusione in Italia Circa 10.200 campi, 1,5 milioni di giocatori 6.619 tesserati FITP (marzo 2026), campi ancora rari

Quale provare per primo

Non esiste una risposta valida per tutti, ma esistono tre profili molto comuni. Trova il tuo.

Se vieni dal tennis

Prova prima il padel. Il punteggio è lo stesso, la volée e lo smash ti vengono naturali e ti adatterai in fretta. L'unico vero ostacolo sarà disimparare l'istinto di tirare forte da fondo campo e imparare a usare il vetro. Il pickleball può essere un'ottima seconda scelta, ma attenzione: è proprio chi viene dal tennis a fare più fatica con la pazienza richiesta dalla kitchen.

Se non hai mai giocato a uno sport di racchetta

Anche qui il consiglio pratico è il padel, per un motivo semplice: lo trovi ovunque, a qualsiasi ora, e c'è sempre qualcuno con cui giocare tramite le app e i gruppi dei circoli. Il pickleball è forse ancora più semplice nei primi minuti, ma se il campo più vicino è a 40 km è difficile che diventi un'abitudine. Se invece nella tua città c'è un circolo che organizza open day di pickleball, approfittane: è il modo più economico per capire se ti piace.

Se cerchi socialità a basso impatto

Qui vince il pickleball. È lo sport ideale per chi ha superato i 50 anni, per chi rientra da un infortunio, per coppie e famiglie con livelli molto diversi o per chi vuole muoversi senza uscire distrutto. Le partite sono brevi (un game a 11 dura 10-15 minuti), quindi è facile ruotare i giocatori e conoscere gente nuova: non a caso negli Stati Uniti è nato proprio come gioco da giardino tra amici.

Un'ultima considerazione: non sono sport alternativi. Molti giocatori di padel usano il pickleball come allenamento per la mano a rete, e molti circoli che hanno già campi da padel lo stanno aggiungendo all'offerta. Provarli entrambi, a qualche settimana di distanza, è il modo migliore per scegliere.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra pickleball e padel?

Il padel si gioca su un campo di 20x10 metri chiuso da pareti di vetro che fanno parte del gioco, con una racchetta forata e una pallina simile a quella da tennis. Il pickleball si gioca su un campo aperto di 13,41x6,10 metri con un paddle pieno, una pallina di plastica forata e una zona vicino alla rete, la kitchen, in cui non si può colpire al volo.

Qual è più facile tra pickleball e padel?

Nei primi minuti il pickleball è leggermente più facile: la pallina è lenta, il paddle leggero e il campo piccolo. Il padel è comunque uno degli sport di racchetta più accessibili, perché le pareti tengono la pallina in gioco. In entrambi la parte più difficile per un principiante è la tattica, non il gesto tecnico.

Quale dei due costa meno?

Il pickleball costa in genere un po' meno: un campo si affitta indicativamente a 20-40 euro l'ora, cioè 5-10 euro a persona, contro i 40-60 euro per 90 minuti del padel (10-15 euro a testa). Anche l'attrezzatura di base è simile o leggermente più economica, con set da due paddle e palline a partire da 40 euro.

Il pickleball si può giocare su un campo da padel?

Sì, tecnicamente sì: il campo da pickleball (13,41x6,10 m) sta comodamente dentro quello da padel (20x10 m), lasciando circa 3,3 metri sul fondo e 2 metri sui lati. Servono linee provvisorie e una rete portatile regolata a 86,4 cm al centro. Le pareti non contano: la pallina che le colpisce dopo il rimbalzo è semplicemente un punto per chi l'ha giocata.

Quale dei due è più faticoso?

Il padel è più faticoso: il campo è più grande, gli scambi durano di più grazie alle pareti e richiede scatti, piegamenti e smash. Il pickleball ha un impatto più basso su ginocchia e schiena perché si corre meno e la pallina è lenta, anche se tra giocatori esperti gli scambi a rete diventano molto rapidi.

In Italia si trova più facilmente il padel o il pickleball?

Il padel, con grande distacco: a fine 2025 l'Italia contava circa 10.200 campi ed era il secondo Paese al mondo dopo la Spagna. Il pickleball è in forte crescita, con 6.619 tesserati FITP a marzo 2026 e giocatori in tutte le regioni, ma i campi sono ancora pochi e si trovano soprattutto all'interno di circoli di tennis e padel.

Approfondisci con le regole del padel, come scegliere la racchetta da padel e trova un campo vicino a te.