Pickleball: cos'è, come si gioca e dove provarlo in Italia

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GIOCA
29 Settembre 2026

Cos'è il pickleball, come si gioca, che campo e che attrezzatura servono, quanto costa iniziare e dove trovarlo in Italia.

In breve: il pickleball è uno sport di racchetta nato negli Stati Uniti nel 1965 che si gioca in singolo o in doppio su un campo di 13,41 x 6,10 metri, con un paddle rigido e una palla forata di plastica. Nel 2025 lo hanno praticato 24,3 milioni di americani (+171,8% in tre anni, dati SFIA) e in Italia è gestito dalla FITP, che dal 2025 prevede tessera, classifiche e circuiti dedicati. Per iniziare bastano un paddle da 40-100 euro, qualche pallina e un'ora di campo divisa in quattro.

Il pickleball è lo sport di racchetta cresciuto più in fretta al mondo negli ultimi anni, e in Italia sta seguendo la stessa curva che il padel ha percorso a partire dal 2019: prima qualche campo improvvisato, poi i primi circoli dedicati.

Cos'è esattamente, come si gioca, che attrezzatura serve, quanto costa iniziare e dove si trova un campo in Italia: questa guida risponde a tutto quello che serve per provarlo la prima volta.

Cos'è il pickleball

Il pickleball è uno sport di racchetta che combina elementi del tennis, del ping pong e del badminton. Si gioca su un campo rettangolare delle stesse dimensioni di un campo da badminton da doppio, diviso da una rete bassa, con un paddle (una racchetta rigida senza corde) e una pallina di plastica forata, simile a una pallina da whiffle ball. Si può giocare in singolo (uno contro uno) o in doppio (due contro due), all'aperto o al coperto.

Lo sport è nato nell'estate del 1965 a Bainbridge Island, nello stato di Washington, per iniziativa di tre padri di famiglia: il deputato Joel Pritchard, Bill Bell e Barney McCallum. Volevano un gioco che intrattenesse i figli durante le vacanze e, non trovando un set completo da badminton, improvvisarono con racchette da ping pong, una pallina forata e una rete abbassata. Nei giorni successivi scrissero le prime regole, pensate perché genitori e ragazzi potessero giocare insieme alla pari.

Sull'origine del nome circolano due versioni. La più accreditata la attribuisce a Joan Pritchard, moglie di Joel, secondo cui il gioco ricordava la pickle boat, la barca del canottaggio formata con i vogatori rimasti fuori dagli altri equipaggi: un insieme di pezzi presi da sport diversi. La seconda, più popolare ma meno documentata, parla di Pickles, il cane della famiglia che rincorreva le palline. In ogni caso, nel 2022 il pickleball è stato dichiarato sport ufficiale dello stato di Washington.

Per decenni è rimasto un passatempo di nicchia, diffuso soprattutto nelle comunità di pensionati americane. La vera esplosione è arrivata dopo il 2020: secondo il report 2026 della Sports & Fitness Industry Association (SFIA), nel 2025 negli Stati Uniti hanno giocato a pickleball 24,3 milioni di persone, con una crescita del 22,8% in un anno e del 171,8% in tre anni. Oggi ha una federazione internazionale, circuiti professionistici e una presenza in rapida crescita in Europa.

Il campo e l'attrezzatura

Le misure del campo da pickleball

Il campo regolamentare misura 13,41 metri di lunghezza per 6,10 metri di larghezza (44 x 20 piedi) ed è identico per singolo e doppio: non esistono corridoi laterali come nel tennis. Ogni metà campo è divisa in tre zone:

  • Non-volley zone (kitchen): la fascia di 2,13 metri (7 piedi) adiacente alla rete, su entrambi i lati.
  • Area di servizio destra e area di servizio sinistra: i due rettangoli tra la kitchen e la linea di fondo, separati dalla linea centrale, ciascuno di circa 4,57 x 3,05 metri.

Le linee sono larghe 5 centimetri e fanno parte dell'area che delimitano, con un'eccezione importante: la linea della kitchen fa parte della kitchen. Una palla che tocca la linea di fondo o laterale è buona; una palla di servizio che tocca la linea della kitchen è fallo.

La rete è alta 91,44 cm ai pali e 86,36 cm al centro, qualche centimetro sotto quella del tennis. Per giocare comodamente, oltre al rettangolo di gioco serve spazio libero intorno: l'area consigliata è di circa 9,14 x 18,29 metri per ogni campo, con almeno 3 metri dietro le linee di fondo.

Per un confronto con le altre discipline puoi consultare le misure ufficiali del campo da tennis e le dimensioni del campo da padel.

Il paddle

Il paddle è una racchetta piena e rigida, senza corde né fori. Il regolamento fissa limiti precisi: lunghezza massima 43,18 cm (17 pollici) e somma di lunghezza e larghezza non superiore a 60,96 cm (24 pollici). Non ci sono limiti di peso, ma la maggior parte dei modelli pesa tra 200 e 240 grammi, meno di una racchetta da padel.

I paddle moderni hanno un nucleo a nido d'ape in polimero, più raramente in alluminio o Nomex, e una superficie in fibra di vetro, grafite o fibra di carbonio. La fibra di vetro dà più potenza, il carbonio più controllo e sensibilità. Per chi comincia la scelta migliore è un paddle di peso medio (220-235 grammi), con impugnatura standard e superficie in fibra di vetro o carbonio entry level.

La pallina

La pallina è di plastica rigida, con un diametro di 7,3-7,5 cm e un peso tra 22,1 e 26,5 grammi. Esistono due tipi principali:

  • Outdoor: più dura, con circa 40 fori piccoli, resiste meglio al vento e alle superfici ruvide.
  • Indoor: più morbida e leggera, con circa 26 fori più grandi, rimbalza meno ed è più facile da controllare.

Le palline outdoor tendono a crepare con il freddo e l'uso intenso: conviene sempre averne qualcuna di scorta.

Scarpe e abbigliamento

Servono scarpe da campo, non da running: il pickleball richiede molti spostamenti laterali e brevi scatti, e la suola deve dare supporto laterale. Vanno bene le scarpe da tennis o da padel per superfici dure (suola omni o hard court). L'abbigliamento è quello di qualsiasi sport di racchetta: tessuti tecnici traspiranti, eventualmente un cappellino per le partite all'aperto.

Le regole in cinque minuti

Le regole ufficiali sono pubblicate da USA Pickleball e dalla International Federation of Pickleball e sono le stesse adottate in Italia. Ecco i principi fondamentali.

1. Il servizio si esegue dal basso

Il servizio si batte in diagonale, nell'area di servizio opposta, con almeno un piede dietro la linea di fondo. Nel servizio classico (volley serve) il colpo va eseguito dal basso verso l'alto, colpendo la palla sotto l'altezza dell'ombelico e con la testa del paddle più bassa del polso. In alternativa è ammesso il drop serve: si lascia cadere la palla e la si colpisce dopo il rimbalzo, senza vincoli sul movimento. La palla deve superare la kitchen avversaria: se cade nella kitchen o sulla sua linea è fallo. Si ha un solo tentativo di servizio e, se la palla tocca il nastro e cade nell'area corretta, si gioca normalmente.

2. La regola del doppio rimbalzo

Dopo il servizio, la palla deve rimbalzare una volta nel campo di chi risponde e poi una volta nel campo di chi ha servito. Solo dal terzo colpo in poi si può giocare al volo. Questa regola impedisce a chi serve di correre a rete e chiudere subito il punto, e allunga gli scambi.

3. La kitchen

Non si può colpire al volo stando dentro la non-volley zone o toccandone la linea. È la regola più caratteristica del gioco e la approfondiamo nel paragrafo successivo.

4. I falli

Si commette fallo quando la palla finisce fuori, non supera la rete, rimbalza due volte nel proprio campo, viene colpita al volo nella kitchen, oppure quando il servizio non rispetta le regole. Anche toccare la rete con il corpo o il paddle durante lo scambio è fallo.

5. Il punteggio a 11

Una partita si gioca generalmente a 11 punti, con due punti di scarto; nei tornei si trovano anche partite a 15 o 21 punti e incontri al meglio dei tre game. Nella formula tradizionale segna punto solo chi serve (side-out scoring): se vince lo scambio la squadra che riceve, ottiene il diritto al servizio ma non il punto. Alcuni circuiti professionistici sperimentano il rally scoring, in cui ogni scambio vale un punto, ma a livello amatoriale resta prevalente il sistema classico.

La kitchen: la regola che definisce il gioco

La kitchen, ufficialmente non-volley zone, è la fascia di 2,13 metri su ogni lato della rete. La regola è semplice: non puoi colpire la palla al volo se sei dentro la kitchen o se stai toccando la sua linea. Puoi però entrarci quando vuoi per giocare una palla che ha già rimbalzato.

Ci sono due dettagli che i principianti sbagliano spesso:

  • Lo slancio conta: se colpisci una volée fuori dalla kitchen ma poi, per inerzia, ci metti un piede dentro (o ci cade il paddle, o il cappello), il punto è perso. Devi ritrovare l'equilibrio fuori dalla zona prima di entrarci.
  • Si guardano i piedi, non il paddle: il paddle può trovarsi sopra la kitchen durante una volée, purché i piedi siano fuori.

Perché questa regola rende il pickleball diverso da tutto il resto? Nel tennis e soprattutto nel padel chi conquista la rete può chiudere il punto con una volée schiacciata. Nel pickleball la kitchen tiene i giocatori a oltre due metri dalla rete, quindi colpire forte da vicino è quasi impossibile. Il risultato è il dink: un colpo morbido, a parabola bassa, che cade nella kitchen avversaria e obbliga l'altro a rispondere dal basso. Gli scambi di dink sono una partita a scacchi di pazienza e precisione, in cui vince chi resiste alla tentazione di attaccare una palla troppo bassa.

La kitchen è anche il motivo per cui il pickleball è accessibile: la potenza conta meno del controllo, e un giocatore tecnico ma poco atletico può battere uno più forte fisicamente.

Singolo e doppio: cosa cambia

Il campo è lo stesso, ma singolo e doppio sono due sport quasi diversi.

Il doppio

È la formula più giocata, sia nei circoli sia nei tornei. Entrambi i giocatori di una squadra servono prima di cedere il servizio agli avversari, con un'unica eccezione: all'inizio della partita la prima squadra al servizio ha a disposizione un solo turno. Per questo il punteggio si chiama con tre numeri: punti di chi serve, punti di chi riceve e numero del server (1 o 2). La partita inizia sempre con 0-0-2.

Quando la squadra al servizio vince uno scambio, segna un punto e il server cambia lato con il compagno, poi serve dall'altra metà. Quando lo perde, serve il compagno; quando perde anche lui, il servizio passa agli avversari (side-out). La posizione di partenza si controlla facilmente: il giocatore che ha servito per primo nella sua squadra si trova a destra quando il punteggio della squadra è pari e a sinistra quando è dispari.

Tatticamente il doppio si gioca soprattutto a ridosso della kitchen: l'obiettivo è portare entrambi i giocatori sulla linea della non-volley zone e vincere gli scambi di dink.

Il singolo

Nel singolo il punteggio ha due numeri e si serve dal lato destro quando il proprio punteggio è pari e dal lato sinistro quando è dispari. Il campo da coprire da soli è molto più ampio, per cui il singolo è più atletico: si gioca di più da fondo campo, con passanti e colpi in profondità, e il servizio diventa un'arma più importante.

Quanto costa iniziare

Il pickleball è uno degli sport di racchetta più economici. Ecco un budget indicativo per il primo mese, con prezzi medi del mercato italiano.

Voce Fascia di prezzo Note
Paddle entry level 40-100 € Fibra di vetro o carbonio base, ideale per i primi mesi
Paddle di fascia media e alta 100-250 € Superfici in carbonio, per chi gioca con regolarità
Palline (confezione da 3-6) 10-25 € Outdoor o indoor a seconda del campo
Scarpe da campo 60-120 € Vanno bene quelle da tennis o padel che hai già
Affitto campo (1 ora) 15-30 € a campo In doppio, 4-8 € a testa
Lezione di gruppo o clinic 15-30 € a persona Molti circoli prestano il paddle per la prova

Tirando le somme, con 100-200 euro si può iniziare in modo completo: un paddle, una confezione di palline e quattro-otto partite in doppio. Chi ha già scarpe da tennis o da padel spende ancora meno. Se pensi di giocare con costanza, valuta le formule di abbonamento del circolo: ne parliamo nella guida su abbonamento o prenotazione singola del campo.

Un consiglio pratico: per la prima volta non comprare nulla. Molti circoli organizzano open day e prove gratuite con attrezzatura in prestito. Solo dopo qualche partita saprai se preferisci un paddle più leggero e manovrabile o più pesante e stabile.

Perché sta crescendo così in fretta

La crescita del pickleball non è un caso. Ci sono ragioni precise, che spiegano anche perché in Italia sta attirando sia tennisti sia persone che non hanno mai preso in mano una racchetta.

  • Curva di apprendimento brevissima: dopo mezz'ora si riesce già a scambiare e a giocare una partita vera. Il campo piccolo, la pallina lenta e il servizio dal basso eliminano i primi ostacoli tecnici del tennis.
  • Basso impatto articolare: gli spostamenti sono brevi, la pallina è leggera e le vibrazioni trasmesse al braccio sono contenute. Per questo è molto diffuso tra gli over 50, ma resta abbastanza dinamico da essere un buon allenamento cardiovascolare anche per i giovani.
  • Socialità: il doppio si gioca a pochi metri di distanza dagli avversari e in molti circoli si pratica l'open play, in cui chi arriva si mette in coda e le coppie ruotano a ogni partita. È un modo facile per conoscere nuovi giocatori.
  • Costi bassi: attrezzatura economica e un campo che, diviso in quattro, costa pochi euro a testa.
  • Intergenerazionale: nonni, genitori e figli possono giocare nella stessa partita, esattamente come voleva chi lo ha inventato.
  • Spazi ridotti: su un campo da tennis ne entrano fino a quattro, e si può tracciare su superfici già esistenti senza grandi investimenti.

Come ogni sport nuovo, però, il pickleball va affrontato con un minimo di preparazione: i cambi di direzione e gli affondi verso la kitchen sollecitano caviglie e polpacci. Se riprendi dopo un periodo di stop, dai un'occhiata ai nostri consigli per tornare a fare sport senza infortuni.

Dove si gioca a pickleball in Italia

In Italia il pickleball è ancora agli inizi, ma la sua diffusione ha subito un'accelerazione da quando la Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) lo ha inserito tra le proprie discipline. Oggi i campi si trovano in tre tipi di strutture:

  • Circoli di tennis e padel: sono il canale principale. Molti hanno tracciato linee da pickleball su campi da tennis in cemento o resina, oppure hanno ricavato campi dedicati in spazi inutilizzati.
  • Centri polivalenti e palestre: il campo da pickleball ha le stesse dimensioni del badminton, quindi può essere tracciato su un parquet o un sintetico al coperto. È la soluzione ideale per giocare in inverno o quando piove (qui trovi altre idee per fare sport al coperto).
  • Circoli dedicati: le prime strutture con più campi permanenti riservati al pickleball sono nate nelle grandi città del Nord e nelle località turistiche, dove la domanda arriva anche da giocatori stranieri.

La FITP distingue tra campi permanenti, con tracciatura e rete fisse, e campi temporanei, ricavati su campi da tennis in cemento. I circuiti amatoriali possono svolgersi anche su campi temporanei, mentre quelli agonistici richiedono campi permanenti.

Il modo più rapido per trovare un campo vicino a te è partire dai circoli sportivi della tua zona: su GIOCA puoi cercare un centro sportivo vicino a te, verificare le discipline disponibili e prenotare. Se nella tua città non c'è ancora un campo da pickleball, chiedi al circolo di tennis dove giochi: spesso bastano un rotolo di nastro e una rete mobile per organizzare una prova.

Come trasformare un campo esistente

Per un circolo sportivo il pickleball è un'opportunità concreta: permette di riempire fasce orarie meno richieste e di attirare un pubblico nuovo con investimenti contenuti. Le soluzioni principali sono tre.

Tracciatura su un campo da tennis

Un campo da tennis ha un'area di gioco complessiva di circa 36,6 x 18,3 metri: al suo interno si possono ricavare fino a quattro campi da pickleball con recinzioni divisorie, oppure due campi tracciati trasversalmente o all'interno delle due metà campo senza toccare la rete del tennis. La soluzione più comune nei circoli è la seconda, con linee di un colore diverso da quelle del tennis (per esempio giallo o blu chiaro) in modo che i giocatori delle due discipline non si confondano.

Linee temporanee e reti mobili

Per chi vuole solo testare l'interesse, esistono nastri adesivi removibili per tracciare il campo in pochi minuti e reti mobili regolamentari con base su ruote o piedini. Una rete portatile di buona qualità costa in genere tra 100 e 300 euro, il nastro qualche decina di euro. È la soluzione ideale per open day, corsi di prova e tornei sociali.

Campi permanenti su superfici polivalenti

Nelle palestre e nei palazzetti il pickleball si traccia facilmente sulle superfici in parquet, PVC o resina già usate per badminton e pallavolo. All'aperto le superfici migliori sono il cemento e le resine acriliche, le stesse dei campi da tennis in hard court. Terra rossa ed erba sintetica con sabbia non sono adatte, perché la pallina forata non rimbalza in modo regolare.

I costi di un campo permanente nuovo variano molto a seconda del fondo, della recinzione e dell'illuminazione: si va da poche migliaia di euro per la sola tracciatura con reti fisse su una superficie esistente a importi ben più alti per una costruzione da zero.

Pickleball, padel e tennis a confronto

I tre sport condividono molti circoli e molti giocatori, ma sono profondamente diversi. Ecco le differenze principali.

  Pickleball Padel Tennis
Dimensioni campo 13,41 x 6,10 m 20 x 10 m 23,77 x 10,97 m (doppio)
Altezza rete al centro 86 cm 88 cm 91,4 cm
Pareti No Sì, in gioco No
Racchetta Paddle rigido, circa 200-240 g Pala forata, circa 340-380 g Racchetta con corde, circa 260-320 g
Palla Plastica forata Pressurizzata, simile al tennis Pressurizzata con feltro
Servizio Dal basso Dal basso, dopo il rimbalzo Dall'alto
Formula più diffusa Doppio Doppio Singolo e doppio
Sforzo fisico Medio-basso Medio Medio-alto
Difficoltà iniziale Bassa Bassa-media Alta
Costo attrezzatura base 40-100 € 60-150 € 80-200 €

Il padel è il parente più vicino per spirito e socialità, ma le pareti e la palla più veloce richiedono un'altra lettura del gioco: se vieni dal padel, ti sarà utile ripassare le regole del padel per capire dove le due discipline si somigliano e dove no. I tennisti si adattano in fretta, ma devono disimparare due abitudini: il servizio dall'alto e la tendenza a chiudere il punto di potenza vicino alla rete, che nel pickleball la kitchen impedisce. Molti degli errori tipici dei principianti nel padel, come la fretta di colpire forte, valgono anche qui.

Federazione, tornei e come tesserarsi

In Italia il pickleball è organizzato dalla FITP (Federazione Italiana Tennis e Padel), che dal 2025 lo ha strutturato con un sistema simile a quello del tennis, coordinato dall'Istituto Superiore di Formazione Roberto Lombardi. Gli elementi principali sono:

  • Tessera dedicata: dalla stagione 2025 esiste una tessera specifica per il pickleball, con condizioni agevolate per chi è già tesserato FITP per altre discipline. La tessera è necessaria per partecipare ai tornei ufficiali e include la copertura assicurativa legata all'attività federale.
  • Affiliazione dei circoli: i circoli possono affiliarsi per il pickleball indicando campi permanenti o temporanei.
  • Classifiche: il sistema prevede una prima categoria, una seconda (2.1, 2.2, 2.3) e una terza (3.1-3.4), più i giocatori non classificati (4.NC). Le classifiche 2026 sono state pubblicate a inizio stagione.
  • Scuole e istruttori: sono previste scuole di pickleball su tre livelli (Club, Basic e Standard) e percorsi di formazione per istruttori di primo e secondo livello e tecnici nazionali.
  • Circuiti: la FITP ha lanciato circuiti promozionali con tappe provinciali e regionali, divisi tra categorie amatoriali e agonistiche, con finali collegate ai grandi eventi del tennis come gli Internazionali d'Italia e le ATP Finals di Torino.

Per tesserarti devi rivolgerti a un circolo affiliato FITP: sarà il circolo a emettere la tessera, di norma insieme al certificato medico richiesto per la categoria (non agonistico o agonistico). La campagna di tesseramento per ogni stagione si apre a metà dicembre dell'anno precedente. Costi e condizioni aggiornate sono pubblicati sul sito ufficiale della FITP.

Se vuoi solo giocare per divertimento, la tessera non è obbligatoria: puoi prenotare un campo come faresti per il tennis o il padel e partecipare ai tornei sociali del tuo circolo.

Fonti e riferimenti

Domande frequenti

Cos'è il pickleball?

Il pickleball è uno sport di racchetta nato negli Stati Uniti nel 1965 che unisce elementi di tennis, ping pong e badminton. Si gioca in singolo o in doppio su un campo di 13,41 x 6,10 metri, con un paddle rigido e una pallina di plastica forata, ed è noto per essere facile da imparare e adatto a tutte le età.

Come si gioca a pickleball?

Si serve dal basso e in diagonale, la palla deve rimbalzare una volta per lato dopo il servizio (regola del doppio rimbalzo) e non si può colpire al volo stando nella kitchen, la zona di 2,13 metri vicino alla rete. Le partite si giocano a 11 punti con due di scarto e, nella formula classica, segna solo chi serve.

Quanto è grande un campo da pickleball?

Il campo da pickleball misura 13,41 metri di lunghezza per 6,10 metri di larghezza, sia per il singolo sia per il doppio. La rete è alta 91,44 cm ai pali e 86,36 cm al centro, e l'area di gioco consigliata con gli spazi di rispetto è di circa 18,3 x 9,1 metri.

Cos'è la kitchen nel pickleball?

La kitchen, o non-volley zone, è la fascia di 2,13 metri su ciascun lato della rete in cui non è permesso colpire la palla al volo. Si può entrare solo per giocare una palla che ha già rimbalzato; la linea fa parte della kitchen e anche uscirci per inerzia dopo una volée è fallo.

Quanto costa una racchetta da pickleball?

Un paddle da pickleball per principianti costa tra 40 e 100 euro, mentre i modelli di fascia media e alta in fibra di carbonio vanno da 100 a oltre 250 euro. Per iniziare è sufficiente un paddle entry level di peso medio, intorno ai 220-235 grammi.

Il pickleball è facile da imparare?

Sì, è considerato uno degli sport di racchetta più facili da imparare: il campo è piccolo, la pallina è lenta e il servizio si fa dal basso, per cui dopo la prima ora di gioco si riesce già a disputare una partita. Diventare competitivi, invece, richiede tempo, soprattutto per padroneggiare il dink e il gioco vicino alla kitchen.

Dove si gioca a pickleball in Italia?

In Italia si gioca soprattutto nei circoli di tennis e padel, che tracciano campi su superfici in cemento o resina, e in palestre e centri polivalenti al coperto. Dal 2025 la FITP gestisce affiliazioni, tessere e circuiti dedicati, e il numero di circoli con campi da pickleball è in costante crescita.

Che differenza c'è tra pickleball e padel?

Il pickleball si gioca su un campo più piccolo (13,41 x 6,10 m contro 20 x 10 m), senza pareti, con un paddle rigido e una pallina di plastica forata. Il padel usa pareti in gioco e una palla pressurizzata più veloce, mentre il pickleball è caratterizzato dalla kitchen, che limita le volée vicino alla rete e premia il controllo sulla potenza.

Confronta con le regole del padel e le misure del campo da tennis, oppure cerca un centro sportivo vicino a te.